Dott. Antonio di Palma

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Perversioni sessuali

Le perversioni sessuali hanno cambiato nome e vengono da qualche anno definite come Parafilie.

Chi manifesta una parafilia si eccita dietro stimoli che, semplicemente non sono eccitanti per la maggior parte degli individui che vivono nella nostra società. Tali preferenze pur non riguardando difficoltà della risposta sessuale ed essendo dunque soddisfacenti, espongono gli individui che li praticano a problematiche di tipo relazionali e a stigma sociale, ragioni che possono spingerli a ricercare l'aiuto di uno psicoterapeuta.

Si definisce parafilia quel comportamento sessuale caratterizzato da un'intensa eccitazione sessuale e ricorrenti fantasie sessuali, forti impulsi e comportamenti ritenuti devianti rispetto alle normali modalità di eccitamento, infatti, per avere l'erezione o la penetrazione viene utilizzato un feticcio, cioè un oggetto inanimato.

Il disturbo parafiliaco si ha quando una persona per raggiungere l'erezione o la penetrazione utilizza il corpo di un bambino, di un animale o di un cadavere o deve recare sofferenza o umiliazione a se stesso o al partner.

Secondo il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, il DSM V, la parafilia non è indice di disturbo mentale. Infatti vi è una distinzione tra parafilie e disturbi parafiliaci.

I disturbi parafiliaci causano un profondo disagio soggettivo, come senso di colpa, vergogna o depressione e espongono a rischio la persona o i partner coinvolti nell'atto sessuale. Inoltre vi può essere il coinvolgimento di persone non consenzienti, come i bambini, nel caso della pedofilia, al contrario nella parafilia tutto questo non c'è.

La parafilia è, quindi, un aspetto necessario ma non sufficiente per definire un disturbo da parafilia.

Le preferenze parafiliache in alcune persone si manifestano solo in periodi di maggior stress emotivo, mentre per altre persone gli stimoli parafiliaci sono sempre indispensabili per l'eccitazione e l'attività sessuale.

Le parafilie comprendono: il disturbo esibizionistico, il disturbo feticistico, il disturbo frotteuristico, il disturbo pedofilico, il disturbo da masochismo sessuale, il disturbo da sadismo sessuale, il disturbo da travestitismo e il disturbo voyeuristico.

Trattamento

Per curare i disturbi parafiliaci, nel corso degli anni, i medici e gli psichiatri hanno applicato diverse strategie, alcune delle quali sono state abbondonate del tutto, come l'elettroshock, e altre più moderne come quelle psicofarmacologiche, il cui scopo è quello di ridurre la sintomatologia ansiosa della parafilia con psicofarmaci o ormoni, in grado di affievolire il desiderio sessuale, o di ottenere quella che viene definita la "castrazione chimica", per evitare che un soggetto possa mettere in atto il comportamento parafiliaco.

Gli psicoanalisti cercano o hanno cercato, invece, di far emergere traumi, complessi, e complessi infantili alla base della parafilia.

Più recentemente sono state proposte nuove e più efficaci interventi psicoterapeutici in grado di ridurre le tensioni interne all'individuo, infatti, sono queste ultime che, spingono le persone a mettere in atto determinati comportamenti, a cui sono seguono sensi di colpa, mancanza di autostima e via dicendo.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo su appuntamento a Ciampino e Roma, zona Castro Pretorio.

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