Psicologo psicoterapeutaAntonio di Palma

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Ipnosi e crimine

L'ipnosi può favorire il comportamento criminale?

L'ipnosi non ha il potere di fare commettere nessuna azione criminosa.

Se anche tu sei dell'opinione che con l'ipnosi si possono controllare e dirigere le azioni delle persone, non devi assolutamente leggere questo piccolo articolo: nessun ipnotizzatore ha o avrà mai alcun poter sugli altri. Con questo va smentito così il pregiudizio molto comune, secondo cui in stato di ipnosi la volontà dell'individuo viene annullata.

Già nel lontano 1785, come aveva oservato Tardif de Montrevel e come fu poi confermato dallo stesso marchese Puiésegur (seguace di Mesmer), il soggetto che si sottoponeva al "sonno artificiale" come veniva all'epoca definita l'ipnosi, era capace di resistere alle prescrizioni immorali dei magnetizzatori senza scrupoli.

Ipnotizzare una persona senza il suo consenso non è possibile. Quindi, l'ipnosi non si può indurre contro il volere del soggetto, anche perché mettere un persona in ipnosi richiede un certo tempo e una certa collaborazione.

L'ipnosi quindi non è responsabile né delle rapine in banca né di qualsiasi altro crimine, ed è poco probabile che tramite suggestione ipnotica e senza minaccia un cassiere possa essere indotto a consegnare del denaro a chi non spetta.

L'ipnosi come qualunque altro rapporto intersoggettivo non si verifica nel vuoto sociale, in quanto prima dell'ipnosi è necessaria l'esistenza di una precedente relazione tra il soggetto e l'ipnotista.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo a Ciampino, via Fratelli Wright, Roma, zona Castro Pretorio.

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