Dott. Antonio di Palma

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Anoressia Nervosa

Che cos'è l'Anoressia Nervosa?

L'anoressia nervosa ha tra i fattori scatenanti più rilevanti e frequenti una dieta restrittiva, quasi sempre l'esordio dell'anoressia inizia come una "normale "cura dimagrante", motivata da un leggero sovrappeso, spesso sotto la spinta dei genitori o del medico, l'obiettivo iniziale è quello di perdere qualche chilo; tuttavia quando il dimagrimento ha avuto inizio difficilmente si arresta fino a giungere ad una forma patologica conclamata e grave.

L'anoressica, con il digiuno, il vomito e l'abuso di anoressizzanti, lassativi e diuretici, dimagrisce fino a raggiungere livelli estremi di magrezza, in alcuni casi si arriva ad avere un peso che oscilla tra i 25 e i 30 Kg, di cui tipicamente nega la gravità.

Nelle anoressiche non si osserva solo il patognomico rifiuto di mangiare, ma anche un profondo sconvolgimento dell'intera condotta alimentare, infatti, mostrano preferenze per determinati cibi e ingiustificate preclusioni per altri, richiedono di pranzare separatamente o ad orari diversi, pretendono di cucinarsi da sole o di decidere il menù per l'intera famiglia, oppure sminuzzano, pesano e nascondono i cibo,

Le anoressiche, nel tipo bulimico, cedono al bisogno imperioso di abbuffarsi per poi avere forti sensi di colpa e provocarsi il vomito e/o l'evacuazione mediante lassativi o clisteri.

Le anoressiche attraverso il digiuno e il dimagrimento che ne deriva, provano a se stesse che possono esercitare un controllo sul proprio corpo e sui propri bisogni tramite la negazione della fame, della stanchezza, del desiderio sessuale, svicolandosi così dagli "obblighi" (di nutrirsi, di riposarsi, di riprodursi) cui la natura assoggetta l'essere umano. Esse affermano in tal modo l'indifferenza alle necessità materiali e l'autonomia rispetto agli altri esseri che a tali necessità soggiacciono.

L'anoressica durante l'abbuffata compulsiva, sente che questa sorta di onnipotenza viene meno, e che il dominio di sé è perso, e che va ristabilito a qualsiasi costo, liberando il corpo di quel cibo avvertito come ostile e minaccioso.

L'anoressica, a dispetto dell'apparente e ostentata indifferenza, con l'esibizione della sua magrezza richiama espressamente, anche se inconsapevolmente l'interesse degli altri sul loro disagio. Il corpo emaciato, fonte di un'identità fittizia è usato come mezzo di comunicazione e di controllo sull'ambiente circostante.

Il metodo d'elezione per la terapia dell'anoressia mentale è il trattamento psicoterapeutico, dove il tatto, la delicatezza, la sensibilità, l'intuizione, il calore affettivo del terapeuta non devono mai essere messi in secondo piano.

Se desiderate avere maggiori informazioni o chiedere un consulto potete chiamarmi al 3470716419 o contattarmi ricevo a Roma e Ciampino.

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