Dott. Antonio di Palma

Home » Psicologia Giuridica » Bigenitorialità
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Bigenitorialità

I bambini contesi

La legge n.54/2006 ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano il principio della bigenitorialità: il minore ha il diritto ad avere rapporti continuativi ed equilibrati con ciascuno dei genitori e con i componenti del nucleo familiare di appartenenza, anche in caso di separazione e/o divorzio dei genitori.

Ai bambini contesi spesso viene negato il diritto di mantenere dei rapporti stabili e duraturi con entrambe le figure genitoriali.

Un assunto psico-giuridico è quello della continuità genitoriale, i figli sono di entrambi i genitori, dai figli non si divorzia: anche dopo la rottura di una coppia la funzione genitoriale deve sopravvivere e il benessere del minore deve prevalere su ogni altro interesse.

Un bambino ha la necessità di avere accesso ad entrambi i genitori, non deve essere obbligato a scegliere uno dei due, ha il diritto di non perdere metà del suo essere figlio e della sua identità.

La bigenitorialità comporta che il giudice non deve più decidere a quale dei due genitori è meglio affidare il minore, ma considerare come preliminare la possibilità che i figli restino affidati ad entrambi e che questi possano trovare un comune accordo in tema di ripartizione dei compiti educativi, di mantenimento e cura delle prole.

Gentile visitatore visitatrice, se desidera avere un parere in materia di affidamnto dei figli, può scrivermi o contattarmi, ricevo sia a Roma che Ciampino.

Chiedi informazioni Stampa la pagina

Dove Siamo