Dott. Antonio di Palma

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Psicologia dell'alimentazione

Perchè dimagrire è così difficile?

La Psicologia dell'alimentazione ha come scopo la comprensione dei meccanismi che rendono difficile seguire una dieta. Infatti, Ancora oggi, nel trattamento dell'obesità, continua a essere trascurata la dimensione psicologica, utile per capire chi è il soggetto obeso, allo scopo di poter migliorare la loro qualità di vita.

Per migliorare la qualità delle persone obese è fondamentale andare oltre la sola dimensione biologica, perché il dimagrimento non può essere inteso solo in termini di calcoli calorici.

La psicologia dell'alimentazione si pone come obiettivo primario di aiutare, dare supporto, a tutte le persone che vogliono portare a termine una dieta.

Lo psicoterapeuta, servendosi di determinate tecniche, aiuta a gestire i comportamenti alimentari problematici attraverso il controllo di quelle emozioni e quei pensieri che ci spingono a mangiare inconsapevolmente.

L'incidenza dell'obesità e di persone in sovrappeso in questi ultimi anni ha conosciuto un incremento molto veloce in tutti i paesi industrializzati.

Dalla seconda guerra mondiale, dove la percentuale di persone obese era bassa, si è arrivati a oggi al dato di fatto che circa un terzo della popolazione è in sovrappeso e la situazione sembra peggiorare. Altro dato che preoccupa è l'obesità infantile, anche qui le percentuali si sono praticamente triplicate.

Continuare a considerare il cibo solo come soddisfacimento di un bisogno primario è molto riduttivo, sarebbe più utile considerare anche la dimensione psicologica e sociale dell'atto del mangiare.

Il cibo, per l'uomo, ha assunto significati che sono andati al di là della sola funzione nutritiva, come socializzare e intensificare l'appartenenza ad un gruppo. A differenza degli altri esseri viventi, a parte i primati, attenti a difendere il loro cibo dai vari predatori, gli esseri umani amano mangiare in gruppo.

La vita sociale spesso si svolge attorno a piatti, tazza e bicchieri, dalla colazione in famiglia, al caffè con i colleghi, da un pranzo d'affari ad una cena romantica o alle mille occasioni di festa dove, a tavola si costruiscono e si consolidano le relazioni.

L'essere umano ha quindi modificato il bisogno primario di nutrirsi in un'opportunità di scambio e di relazioni. In tal senso, è interessante menzionare che il termine "compagno" è composto da cum e panis, cioè colui che mangia il pane con un altro.

Anche il digiuno ha suscitato, in ogni epoca curiosità, ammirazione, timore, e l'astinenza volontaria dal cibo è stata sempre vista come dimostrazione di grande forza d'animo e coraggio, usata per scopi politici, religiosi e autocelebrativi.

Gentile visitatore visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni sulla psicologia dell'alimentazione o chiedere un supporto. può chiamare al 3470716419 o andare su contatti, ricevo sia a Roma, zona Castro Pretorio, Ciampino, via Fratelli Wright.

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