Psicologo psicoterapeutaAntonio di Palma

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Sindrome dello yo yo

Dimagrire e ingrassare

Che cos'è la Sindrome dello yo-yo o Sindrome della fluttuazione del peso? È un fenomeno che conosce molto bene chi si è sottopsto a una o più diete restrittive. Soggetti obesi e in sovrappeso sono soliti, nel corso della loro vita, iniziare regimi alimentari restrittivi, oscillando continuamente tra cali e aumenti di peso (sindrome dello yo-yo).

Queste oscillazioni di peso hanno un impatto a livello psicologico, dato che il non riuscire a mantenere il peso raggiunto con sacrificio porta a sperimentare sentimenti di fallimento personale, scarsa autostima e di perdita del controllo sulla propria vita.

Numerosi studi sul trattamento dell'obesità hanno dimostrano come nella stragrande maggioranza dei casi coloro che perdono peso, in pochi anni lo riacquistano e molto spesso anche con gli interessi. Perché succede questo?

Privarsi per settimane, mesi o anche anni di alimenti desiderati è complicato, poi se si aggiunge la beffa di riprendere tutti i chili persi e forse qualcuno in più diventa molto molto frustrante.

Conoscere i meccanismi biologici e psicologici che entrano in gioco può aiutare a raggiungere i risultati tanto sperati, infatti, portare avanti una dieta non è soltanto questione di volontà.

Dico subito che l'obesità è un fattore tipicamente umano, infatti, è difficile osservarlo in natura tra gli animali, questo perché il cibo per l'essere umano riveste una funzione non solo nutritiva, ma anche emotiva ed affettiva.

Vi è un legame indissolubile tra emozioni e cibo, l'attivazione emozionale determina dei cambiamenti nel comportamento alimentare. Gli eccessi alimentari avvengono come conseguenza di stati emotivo-affettivi negativi quali rabbia, disgusto, angoscia, solitudine, depressione, noia, senso di vuoto.

Solitamente quando ci sottoponiamo a delle diete restrittive, quindi basate su un minor introito di calorie, il nostro cervello/corpo interpreta tale circostanza come una criticità, mettendo in atto una serie di misure di contrasto.

L'essere umano, infatti, nel corso della sua evoluzione, ha sviluppato una serie di meccanismi di difesa per far fronte alla scarsità di cibo. Questo ha fatto sì che quanto più scarse siano le quantità di cibo e di calorie che vengono fornite all'organismo tanto più si consuma meno.

Oltre a ciò, l'assenza o la scarsità di cibo, fa sì che meccanismi preposti al controllo della fame e della sazietà siano alterati, spingendo la persona a mangiare di più.

Questo spiegherebbe perché coloro che si sottopongono a un regime alimentare ristretto perdono solo una certa quantità di peso e perché lo riguadagnano rapidamente.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo a Ciampino, via Fratelli Wright, Roma, zona Castro Pretorio.

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