Dott. Antonio di Palma

Home » Psicologia dell'alimentazione » L'alimentazione da zero a due anni
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

L'alimentazione da zero a due anni

L'alimentazione dei bimbi e bimbe molto piccoli è uno di quei temi che preoccupa e mette maggiormente in difficoltà i neogenitori; ed è proprio su questo argomento che mamme e papà cercano consigli, opinioni che il più delle volte non fanno altro che aumentare la loro confusione.

Perché non mangia? Cosa fargli mangiare? Quando imparerà le regole della buona educazione a tavola? Cosa devo fare per dargli la pappa? Come faccio a fargli finire tutto quello che ha nel piatto?

L'Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) si è pronunciato su questo argomento molto delicato per aiutare i genitori a gestire meglio il momento del pasto e renderlo un'occasione di gioia piuttosto che una fonte di stress e di conflitto.

Intorno al sesto mese di vita avviene l'introduzione di alimenti complementari all'allattamento o in formula. I cibi in questo periodo, è bene precisarlo, non devono sostituire il latte ma aggiungersi ad esso ed integrarlo.

Come fare per capire se un bimbo o bimba è effettivamente pronto per i cibi complementari? Cosa importante è saper osservare alcuni semplici comportamenti del piccolo: deve essere capace di stare seduto, aver perso il riflesso di estrusione (il riflesso di estrusione permette di spingere fuori con la lingua tutto ciò che non è liquido, e nel neonato ha una funzione protettiva rispetto all'ingestione accidentale di solidi). È importante, inoltre, osservare se mostra o meno la curiosità per il cibo; se è in grado in grado di far capire chiaramente quando vuole mangiare, girando la testa verso il cucchiaio o il piatto e quando non vuole mangiare, ad esempio serrando la bocca o, girando la testa e allontanandosi.

I neogenitori, solitamente ignorano queste informazioni, e cercano di far mangiare i loro figli, forzandoli o distraendoli con l'inganno e, questo come ben sanno molti genitori rende il momento del pasto faticoso e difficile.

Numerose ricerche hanno dimostrato che un approccio sbagliato da parte dei genitori rispetto al cibo, favorisce lo sviluppo di futuri disturbi alimentari. Quindi da parte dei genitori è importante acquisire comportanti più idonei allo scopo di venire in contro ai bisogni nutrizionali nel breve termine, ma anche come prevenzione per evitare problemi alimentari per il futuro.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo a Ciampino e Roma, zona Castro Pretorio.

Chiedi informazioni Stampa la pagina

Dove Siamo