Dott. Antonio di Palma

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Adolescenza e omosessualità

Gay e lesbiche

L'adolescenza è un periodo di continui cambiamenti e incertezze per tutti gli adolescenti, tanto più per gli adolescenti gay e lesbiche. Infatti, nonostante l'omosessualità venga considerata, dal mondo scientifico, come una variante del comportamento sessuale umano e il concetto di adolescente gay o lesbica sia entrato a pieno titolo negli studi sulla sessualità adolescenziale, stereotipi e stigmatizzazioni sociali pesano ancora sull'espressione di questo orientamento sessuale.

Crescere con la consapevolezza di provare attrazione nei confronti di individui dello stesso sesso suscita nell'adolescenza paure e angosce legate alle reazioni familiari e sociali ma anche a fattori individuali.

Anche se la società propone la dualità eterosessualità/omosessualità, tuttavia, riconosce ancora a quest'ultima un carattere di eccezionalità.

L'adolescente alle prese con le proprie sensazioni sessuali fa fatica a volte a riconoscersi nell'una o nell'altra categoria. La sperimentazione porta a misurarsi contemporaneamente con il grado di attrazione verso le persone dello stesso sesso e dell'altro creando ancora più confusione. La definizione del proprio orientamento sessuale può avvenire, infatti, solo in seguito ad un periodo di prova, in cui si può attraversare una fase di bisessualità transitoria.

L'attività e le fantasie omosessuali sono condizioni comuni tra gli adolescenti ma solo una parte di loro svilupperà un'identità omosessuale certa. Secondo alcune ricerche il passare del tempo e le esperienze maturate riducono l'incertezza sull'orientamento sessuale, con un netto calo di tale incertezza dal 25% degli studenti dodicenni, fino al 5% di quelli diciottenni.
Da uno studio di Barbagli e Colombo (2001) emerge che vi è un intervallo di circa cinque anni tra quando si prova un'attrazione omosessuale e quello in cui si ha un primo rapporto sessuale. Il più delle volte si verifica fra l'adolescente e una persona più grande. Molto spesso la prima esperienza omosessuale ha un carattere unicamente sessuale senza coinvolgimento emotivo cosa che avverrà solo in seguito.

Differenze tra gay e lesbiche:

Dopo che è si è verificato il processo di autoidentificazione come gay o lesbica segue la rivelazione, non sempre semplice, di tale orientamento sessuale, il cosiddetto coming out. I fattori che possono favorire o ostacolare questo processo possono essere diversi: l'età, il genere, il luogo di nascita e di residenza, il titolo di studio e l'educazione religiosa ricevuta. Per quanto riguarda il panorama italiano, alcune ricerche dichiarano che è più semplice per un gay che per una lesbica fare coming out, è meno complicato per coloro che hanno meno di venticinque anni o, se si è in possesso di una laurea e, se si proviene da una famiglia laica del nord rispetto a chi proviene da un contesto molto religioso del sud Italia.

Nella formazione dell'identità omosessuale ha un ruolo fondamentale la socializzazione di genere. Un ragazzo gay rispetto a una ragazza lesbica è maggiormente consapevole del suo orientamento sessuale e questo lo porta anche ad anticipare il suo primo rapporto sessuale. Altro aspetto che differenzia i ragazzi gay dalle ragazze lesbiche riguarda il contesto del primo rapporto sessuale, infatti, solitamente accade che queste ultime tendono ad avere la prima esperienza sessuale all'interno di una relazione dove vi è coinvolgimento emotivo, mentre i primi sono più attenti all'aspetto fisico e meno al coinvolgimento emotivo.

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