Dott. Antonio di Palma

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Paura

La paura che blocca.

La paura limita e condiziona la nostra esistenza e quella altrui. Quanti di noi sono state o sono vittime, oppure conoscono persone bloccate dalla paura? Quindi, sia direttamente che indirettamente possiamo immaginare cosa vuol dire e come si può vivere quando bisogna quotidianamente fare i conti con questa emozione.

Chi è affetto da agorafobia, per esempio, ha paura di uscire da solo e di rimanere solo, pagando alla paura un prezzo altissimo della propria possibilità di vivere. Allo stesso modo l'ipocondriaco, ossessionato dalla paura di avere una patologia, non riesce a godersi nulla della sua esistenza perché è continuamente tormentato dall'angoscia della malattia; così come il soggetto costretto da una fobia a ripetere complicati rituali ossessivi, passa la maggior parte del suo tempo a cercar di difendersi dalla fobia diventando totalmente schiavo delle sue ossessioni.

Ma perché accade questo e, come si può uscire da queste problematiche? Quando si cade in queste patologie gli individui possono avere grosse difficoltà a cambiare le loro visioni, convinzioni e i loro copioni comportamentali, anche se non funzionali; anzi il più delle volte questi comportamenti non costruttivi, invece di essere abbandonati, per lasciare il posto a comportamenti più idonei, vengono intensificati, perché si pensa che non si è fatto abbastanza, fino a rendersi la vita un inferno.

Potremmo riassumere quanto detto, in una semplice frase: la soluzione è diventata il problema. Infatti, si mettono in atto una serie di comportamenti che più che risolvere il problema tendono a mantenerlo ed ingigantirlo; è come bere coca cola quando si ha una sete bestiale e poi accorgerci che abbiamo ancora più sete. Pur accorgendosi che le soluzioni adottate non funzionano, non si è in grado di modificarle e, col tempo la fiducia nella possibilità di un cambiamento viene meno.

La psicoterapia strategica va a interrompere proprio quello che alimenta e mantiene in piedi il sintomo, infatti, secondo quest'ottica non è importante sapere come un problema si è formato, ma cosa lo mantiene nel presente, cioè nel qui e ora. Per coloro che soffrono di queste problematiche è fondamentale sapere che esiste una casualità circolare tra come un problema persiste e ciò che le persone fanno per risolverlo senza successo.

Lo psicoterapeuta strategico ponendo attenzione alle tentate soluzioni disfunzionali messe in atte dal paziente, cambiando o bloccando queste, interrompe il circolo vizioso che alimenta la persistenza del problema. Una volta arrestata la ripetitività il cambiamento sarà inevitabile, in quanto la rottura dell'equilibrio precedente condurrà alla necessità dello stabilizzarsi di uno nuovo, basato sulle nuove percezioni della realtà.

Gentile visitatore visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 3470716419, o cliccare su contatti, ricevo a Ciampino e Roma, zona Castro Pretorio.

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