Dott. Antonio di Palma

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Jet lag o sindrome da fusi orari

Ho voluto inserire la sindrome da jet lag tra i disturbi del sonno, anche se è un disturbo transitorio, che dipende dalla difficoltà, del nostro organismo, ad adattarsi rapidamente al nuovo ciclo luce-buio, infatti, perché ciò avvenga sono necessari almeno 5 o 6 giorni.

Viaggiare in aereo per raggiungere paesi lontani può comportare, con l'attraversamento in breve tempo di molti fusi orari, un'alterazione della regolazione del sonno, della fame e del rendimento fisico e intellettivo. Questo perché il nostro organismo ha ritmi e tempi che mal si adattano con quelli offerti dalla tecnologia e reagisce, in caso di un viaggio aereo, di parecchie ore con la cosiddetta sindrome da jet lag.

La sindrome da fuso orario, è caratterizzata da un malessere generale: insonnia durante la notte, sonnolenza durante il giorno, nervosismo, nausea, disturbi intestinali, riduzione dell'appetito, riduzione delle prestazioni fisiche e mentali.

I sintomi della sindrome da jet lag sono maggiori e più intensi nei viaggi verso est, mentre nei viaggi verso ovest è più facile adattarsi, allungando il riposo.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo a Ciampino e Roma, zona Castro Pretorio.

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