Dott. Antonio di Palma

Home » Fobie » Ipocondria » Patofobia o ipocondria?
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Patofobia o ipocondria?

Perché l'ipocondria e la patofobia sono tra i disturbi psicologici in maggiore crescita negli ultimi decenni?

L'aumento fra la popolazione di questo genere di problematica, di seguito vedremo quali sono le differenze, è favorita proprio dal fatto che abbiamo a disposizione molte più conoscenze e strumenti diagnostici sempre più precisi, rispetto al passato, e quindi ciò ha accresciuto notevolmente l'illusione di poter controllare qualsiasi malattia.

Ma quali sono le differenze principali fra queste due problematiche? Ciò che contraddistingue maggiormente l'ipocondria dalla patofobia è che l'ipocondriaco va nel panico per qualsiasi alterazione del proprio organismo, anche la più piccola e insignificante, attribuendo a un piccolo dolore il sintomo certo di una grave patologia organica; il patofobico, invece, si fissa su una singola e specifica forma di pericolo per la sua salute e la combatte in modo ossessivo.

Il patofobico, nella stragrande maggioranza dei casi, teme le sindromi fulminanti, ma non è raro che si possa fissare anche su patologie a lenta progressione, come il tumore o le malattie degenerative.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo a Ciampino e Roma, zona Castro Pretorio.

Chiedi informazioni Stampa la pagina

Dove Siamo