Dott. Antonio di Palma

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Disturbo Oppositivo Provocatorio

Che cos'è e come si manifesta il disturbo oppositivo-provocatorio?

In età evolutiva i comportamenti aggressivi e i disturbi del comportamento sociale sono uno dei più frequenti motivi di consultazione presso i servizi per l'infanzia.

In questo breve scritto parlerò del Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP), che generalmente fa la sua comparsa intorno ai 6 anni, anche se la maggior parte delle diagnosi arrivi in età pre-adolescenziale. Infatti, la prima consultazione specialistica avviene tardivamente quando ormai le problematiche comportamentali hanno già ampiamente compromesso il funzionamento didattico del minore nei suoi vari contesti di vita.

I bambini con questo tipo di disturbo si mostrano spesso arrabbiati, rancorosi e irritati dalle altre persone, presentano comportamenti polemici e provocatori, spesso litigano con persone che rivestono un ruolo di autorità o con gli adulti, sfidandoli e rifiutandosi di rispettare le regole che gli vengono date, e accusano gli altri dei propri errori o cattivi comportamenti.

I bambini solitamente si mostrano scontrosi e capricciosi, ma in quelli che presentano un disturbo oppositivo-provocatorio queste modalità si presentano amplificate tanto da arrivare a compromettere, in maniera significativa, il loro inserimento sociale.

La frequenza e la persistenza di questi comportamenti sono criteri fondamentali per distinguere un comportamento collocabile nei limiti della "normalità" da un comportamento che risulta invece predittivo di un disturbo.

Il disturbo Oppositivo Provocatorio è il classico esempio di complessità diagnostica ed interpretativa, perché non sempre è facile in età scolare distinguerlo dal Disturbo della condotta (DC).

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Alcuni studiosi affermano che il DOP sia un disturbo relativamente benigno con una buona prognosi, altri invece sottolineano come il DOP si possa evolvere in un disturbo della condotta (DC) che a sua volta potrebbe precedere il Disturbo di Personalità Antisociale in età adulta.

Questi disturbi fino a qualche anno fa venivano considerati come intrattabili ed a prognosi sfavorevoli. Ma se si riesce a stabilire con questi minori e con le loro famiglie delle buone alleanze terapeutiche, attraverso interventi psicosociali sul minore, interventi psicoterapeutici per i genitori e linee guide per tutti gli adulti che interagiscono con il minore nei vari contesti di vita, come quello scolastico, sportivo, sociale, si hanno buoni risultati.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo a Ciampino e Roma, zona Castro Pretorio.

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