Dott. Antonio di Palma

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Il dubbio patologico

Alcune domande possono devastare e fissarsi nella nostra mente, tanto da assorbire gran parte delle nostre giornate, causando uno stato di grande ansia e di angoscia.

Fra i numerosi dubbi patologici, che possono tormentare la nostra vita non poteva certo mancare quello sul nostro orientamento sessuale: "forse sono omossessuale".

Questo dubbio quasi sempre finisce per assumere un significato sproporzionato nella nostra vita, come se la nostra felicità dipendesse completamente dalla sua soluzione.

Ovviamente è inutile ribadirlo, tale domanda è sostanzialmente priva di senso, visto che già dai primi colloqui si capisce, che il soggetto non si sente omosessuale.

Si dà avvio così a una serie di ragionamenti logici per tentare di arrivare a una certezza, a una conclusione razionale e definitiva che ci rassicuri sul fatto che non siamo omosessuali.

Questa tentata soluzione è destinata, però, a non avere fine, perché per ogni ragionamento che sembra condurre ad un definitiva rassicurazione, c'è n'e un altro, pronto ad insinuarsi nella mente, per contraddire la precedente conclusione.

Quando siamo intrappolati in questo tipo di dubbio, non esiste un ragionamento logico che ci può convincere del contrario, anzi, posso semplicemente dire che il dubbio patologico viene alimentato, più che essere risolto, proprio dalle tante risposte che si cercano.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo su appuntamento a Ciampino e Roma, zona Castro Pretorio.

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