Dott. Antonio di Palma

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Vincere il disturbo ossessivo compulsivo

Ho voluto intitolare questo breve articolo "Vincere il disturbo ossessivo compulsivo" per incoraggiare e motivare le persone che ne soffrono ad affrontare il problema.

Fino a non molti anni fa era largamente diffusa, tra gli addetti a lavoro, l'opinione che il DOC, era difficile da curare. La buona notizia è che, in questi ultimi anni, per quanto riguarda il trattamento del DOC, sono stati fatti notevoli progressi.

Come qualunque disturbo di natura psicologica, anche il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) ha i suoi vantaggi secondari. Per questo motivo chi ne soffre ha una scarsa o altalenante motivazione a cambiare: molta gente ha purtroppo adattato la propria vita al problema, costringendo i propri familiari a fare lo stesso.

Quindi anche per coloro che hanno già fatto uno o più tentativi terapeutici non positivi, è bene che non si rassegnino a convivere con questa problematica, ma è bene sapere, che la mancanza di risultati è dovuto probabilmente più al fatto che non sono riusciti a trovare un bravo psicoterapeuta o ad avvalersi dell'Approccio terapeutico strategico, che si è rivelato tra i più efficaci per quanto riguarda il DOC.

La psicoterapia breve ad approccio strategico comprende tecniche specifiche mirate a ridurre la frequenza e l'intrusività dei pensieri ossessivi e a evitare la messa in atto degli eventuali cerimoniali di rassicurazione.

Per condurre il paziente ad abbandonare il disturbo ossessivo compulsivo si utilizzano stratagemmi comportamentali e una comunicazione persuasiva che trae fondamento anche dall'ipnosi ericksoniana.

La strategia è confezionata ad hoc dopo l'analisi della domanda del paziente ed in base a come lui stesso si percepisce a livello interpersonale mentre i particolari della vita personale del paziente sono utilizzati per costruire l'intervento più adatto alla risoluzione del sintomo.

Attraverso prescrizioni specifiche (prescrizioni del sintomo, del comportamento e del paradosso) si conduce il paziente ad utilizzare le proprie risorse ed i propri strumenti in maniera diversa e costruttiva. Anche la prescrizione di puri compiti comunicativi, apparentemente lontani dal problema fisico, consentono al paziente di riscoprire quanto la sua capacità comunicativa corrisponda ad una rinnovata capacità di fare.

In sintesi, l'obiettivo specifico della psicoterapia strategica è dare fiducia, mentre l'obiettivo generale è fare in modo che l'altro si aiuti da solo.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo su appuntamento a Ciampino, via Fratelli Wright, Roma, zona Castro Pretorio.

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