Dott. Antonio di Palma

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Parafilie che fare?

Parafilie che fare? Quando una persona manifesta una parafilia e chiede aiuto, cosa può fare la terapia?

Dico subito che le condotte parafiliache molto spesso portano il soggetto, che li mette in atto, a vivere una profonda angoscia, senso di colpa, vergogna e disistima.

Il parafiliaco spinto in maniera compulsiva a mettere in atto i propri desideri o le proprie fantasie sessuali cerca il più delle volte di opporsi, ma è proprio questo tentativo di controllo che facilita proprio quello che si vorrebbe contrastare: il comportamento parafiliaco.

Si entra quindi in un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Più si è angosciati, più si prova un profondo senso di colpa più aumenta la volontà di resistere a mettere in atto il proibito con il risultato opposto.

La psicoterapia delle parafilie ha come obiettivo far comprendere al paziente che il vero motivo per cui si sta male non è tanto il fatto, che si mettono in atto questi comportamenti "perversi", ma è perché si sta male, più si sta male più si ha il bisogno di mettere in atto determinati comportamenti.

La cosa importante è cercare invece di non opporsi ai comportamenti parafiliaci, questo semplice trabocchetto terapeutico ha lo scopo di diminuire l'ansia, la vergogna e il senso di colpa.

In sintesi chi ha dei comportamenti parafiliaci tende a resistere a determinati impulsi, ma è proprio la soluzione del controllo, del resistere, che pian piano diventerà il problema. La strategia terapeutica qui adottata non è quello della logica ordinaria, ma "spegnere il fuoco aggiungendo la legna".

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo su appuntamento a Ciampino, via Fratelli Wright, e Roma, zona Castro Pretorio.

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