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Il cyberstalking

La sindrome del molestatore assillante

Il cyberstalking che cos'è? È un modo diverso di fare stalking, si differenzia da quest'ultimo non tanto per le motivazioni che restano le stesse, quanto per il tipo di mezzo che viene impiegato per manifestare le "molestie assillanti".

Il cyberstalking descrive la sindrome del molestatore assillante, che avvalendosi delle nuove tecnologie, computer, telefonini, ovviamente collegati alla rete, può realizzare il suo bisogno "Ossessivo d'intrusione relazionale" (Obsessional relational intrusion) mediante l'utilizzo di e-mail o di messaggistica istantanea come WhatsApp, Skype, Goggle talk, Snapchat, Viber.blog.

Lo stalker si serve quindi della rete per intensificare, rafforzare un insieme di azioni ripetute e assillanti che acquisiscono la natura di persecuzioni e minacce; impedendo nello stesso tempo di avere la piena consapevolezza dell'illecito che si sta compiendo e dei suoi possibili effetti negativi sulla vittima.

Cosa significa questo? Che le emozioni invece che essere filtrate, vengono veicolate immediatamente sulla tastiera e mediante il monitor, con un clic, spedite al destinatario, comunicando in modo intenso e immediato rabbia e aggressività.

I comportamenti messi in atto dal molestatore assillante, che si serve della rete, possono essere vari, racchiudendo insulti, diffusione di immagini sessuali e diffamazione della vittima sui siti web, arrivando perfino ad assumere l'identità della vittima per danneggiarla.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti, ricevo su appuntamento a Ciampino, via Alessandro Guidoni, Roma, zona Castro Pretorio.

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