Psicoterapia con bambini e adolescenti

Lo scopo principale della psicoterapia con bambini e adolescenti è innanzitutto quello di evitare di farli sentire come gli unici responsabili del proprio disagio e della propria sofferenza (sintomo), in altri termini, non bisogna trasmettere il messaggio, che sono gli unici a sbagliare e di conseguenza anche gli unici a cambiare e a farsi curare.

Quindi il trattamento psicologico deve poter coinvolgere anche genitori e fratelli perché il disagio appartiene anche a loro e che il benessere psichico passa attraverso la messa in discussione di tutti.

Spesso può capitare che è proprio la figura di un esperto, psichiatra, psicoterapeuta o medico di famiglia ad innescare questo meccanismo.

Se si attacca l’etichetta di patologia ad una difficoltà attraverso la diagnosi di un esperto, tale valutazione, in quanto profezia che si auto-avvera, innescherà un processo in cui la difficoltà si trasformerà rapidamente in un disturbo vero e proprio.

Dal punto di vista di uno psicoterapeuta strategico, molte delle difficoltà di un bambino o di un adolescente possono essere superate guidando i genitori a mettere in atto adeguate forme di intervento che conducono i figli al superamento del disagio.

Quando si è davanti ad un disturbo psicologico vero e proprio, che ha come protagonista un bambino, l’intervento che si deve privilegiare è sicuramente quello indiretto, in questi casi i genitori diventano i terapeuti facendo sì che il figlio o la figlia metta in atto le prescrizioni.

Qualora il disturbo interessa adolescenti o giovani adulti, la forma di trattamento psicologico da utilizzare potrà essere di tipo diretto o indiretto, la scelta dipenderà dal tipo di problematica, ma anche in questo caso i genitori saranno coinvolti, questo perché il loro ruolo il loro comportamento ha una grande influenza sia sulla persistenza sia sulla soluzione del disturbo.

Riassumendo si può affermare che per una buona percentuale delle problematiche psicologiche, l’intervento terapeutico più efficace è quello di aiutare i genitori a modificare il loro modo di relazionarsi con i figli per indurli a cambiare le proprie realtà disfunzionali.

A questo proposito voglio solo fare un esempio: immaginiamo un diabetico che fa l’insulina per tenere sotto controllo la patologia ma quando torna a casa la moglie gli fa trovare solo pietanze che non aiutano a mantenere i livelli glicemici vicino alla norma, in questo caso l’azione dell’insulina viene neutralizzato dalla dieta errata. Coinvolgere anche la moglie è un modo indiretto per gestire meglio il diabete del marito.

Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti. Ricevo a Ciampino, via Alessandro Guidoni, Roma, zona Castro Pretorio.

Dove Siamo

Ciampino

Roma