L’illusione della guarigione immediata: oggi il mercato è pieno di promesse facili. Ti dicono che puoi ottenere tutto subito, senza sforzo, in un attimo.
Proprio così, viviamo nell’epoca del “tutto e subito”. Quando proviamo un dolore emotivo, un’ansia che non ci lascia respirare o un senso di vuoto, cerchiamo istintivamente la soluzione più rapida. Vogliamo eliminare il sintomo con un clic. La parola fatica è diventata un tabù: nessuno vuole sentirla nominare.
Pensiamo agli spot pubblicitari che ci bombardano ogni giorno con prodotti dimagranti che promettono un corpo perfetto senza lo sforzo di una dieta, manuali in “10 passi” che promettono di eliminare l’ansia o di superare le disfunzioni sessuali. Integratori che promettono di far sparire lo stress e ritrovare il sorriso, o i guru del web che vendono formule magiche per superare le proprie insicurezze.
Il grande filosofo Seneca, nel suo trattato De Beneficiis, scriveva: “I metalli vivi si trovano in superficie; i metalli più ricchi invece sono quelli la cui vena si nasconde nel profondo della terra, ma essi ricompenseranno con grande abbondanza le fatiche di chi ha profondamente scavato”.
La favola di Esopo: il contadino e i suoi figli
Un vecchio contadino, sul punto di morire, disse ai figli che nella vigna era nascosto un immenso tesoro. Spinti dal desiderio di trovarlo, i figli presero le zappe e scavarono ogni singolo palmo di terra, rigirandola in profondità. Non trovarono alcuna moneta d’oro. Tuttavia, quel terreno così ben lavorato e arieggiato produsse quell’anno un raccolto straordinario.
Nel modello strategico, il terapeuta agisce proprio come il padre della favola: non interviene direttamente sul problema visibile, ma prescrive un’azione indiretta che costringe il sistema a ristrutturarsi da solo. Il padre non dice ai figli “cambiate mentalità”, ma usa uno stratagemma (il tesoro) per farli lavorare.
L’intervento indiretto e la psicoterapia strategica
Se guardiamo la mossa del padre con gli occhi della Psicoterapia Breve Strategica, ci accorgiamo che il vecchio contadino ha utilizzato uno stratagemma terapeutico straordinario: l’intervento indiretto.
Il padre non ha cercato di convincere i figli a parole, non ha fatto loro una lezione morale sulla pigrizia (che sarebbe fallita). Ha cambiato le regole del gioco. Ha introdotto una realtà inventata (il tesoro nel punto imprecisato) che ha prodotto una realtà concreta (il dissodamento della vigna).
Nella mia pratica clinica come psicoterapeuta strategico, utilizzo spesso questo metodo attraverso la terapia indiretta. Ci sono situazioni – pensiamo ai disturbi dell’infanzia, dell’adolescenza, o a forti resistenze – in cui intervenire direttamente sul “paziente designato” rischia di irrigidire il problema o di aumentare il rifiuto.
Per rompere questo circolo vizioso, la Psicoterapia Breve Strategica agisce come il padre della celebre favola di Esopo. Il vecchio contadino non ordinò ai figli di diventare laboriosi, ma usò uno stratagemma: disse loro che nella vigna era nascosto un immenso tesoro. I figli scavarono la terra in profondità cercando l’oro; non trovarono scrigni, ma quel terreno così ben rivoltato produsse un raccolto straordinario. Il beneficio fu l’effetto collaterale della loro azione.
Allo stesso modo, il terapeuta strategico non aggredisce il problema frontalmente con spiegazioni logiche. Attraverso l’uso di metafore, aforismi e prescrizioni di comportamento apparentemente slegate dal sintomo, aggira la resistenza razionale del paziente.
Esperienza emozionale correttiva
Questo intervento induce una reale esperienza emozionale correttiva: il paziente compie un’action guidata che blocca la tentata soluzione. Nel caso dei disturbi sessuali, l’intervento sblocca la spontaneità proprio eliminando lo sforzo di prestazione. Solo dopo aver sperimentato concretamente il cambiamento, la persona ristruttura il proprio modo di percepire la realtà. La guarigione diventa l’effetto collaterale di un’azione strategica, permettendo di ritrovare l’equilibrio che le promesse facili di superficie non potranno mai offrire.
Contatti e informazioni
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