L’intervento strategico nel contesto scolastico, è rivolto soprattutto a genitori e insegnanti. Questo è facile da comprendere visto che dalla prima infanzia alla preadolescenza, il contesto familiare e scolastico hanno un peso enorme nello studio. Inoltre, il lavoro terapeutico direttamente con un bambino o ragazzo potrebbe rendere inutile l’intervento, se non addirittura peggiorarlo.
Infatti, un intervento terapeutico impostato sul bambino o sull’adolescente, potrebbe confermare, su questi ultimi, la percezione di essere “sbagliati” o “anormali”. Questo potrebbe accrescere il senso di abbandono e di incomprensione, originando nuovi e più disfunzionali comportamenti.
Mentre agendo sui genitori e insegnanti, che quotidianamente sono a contatto con il bambino o con il ragazzo, si interrompe quel circolo vizioso, che più che risolvere il problema lo mantiene o addirittura lo peggiora.
Questo rivolgere l’attenzione, apparentemente su altri (gli adulti) non fa che condizionare positivamente il comportamento del soggetto. Lavorare a distanza o meglio indirettamente, conduce il piccolo “paziente” a migliorare i propri comportamenti. E inoltre evita qualsiasi etichetta che possa far sentire il soggetto “diverso e cattivo”.
Quindi, il terapeuta tenta attraverso insegnanti e genitori, di individuare le modalità disfunzionali con le quali viene affrontato il problema. Indicando loro una serie di comportamenti più funzionali, per rendere la situazione dello studente meno gravosa. In quest’ottica, può essere utile, dove sia possibile coinvolgere anche i compagni di classe, che abbiano un qualche ascendente su di lui.
Come si costruiscono e mantengono nel tempo i problemi nel rendimento scolastico e quali sono le possibili soluzioni?
La terapia strategica ha negli ultimi anni sviluppato un enorme bagaglio di stratagemmi, applicabili a tante forme di difficoltà scolastiche.
L’intervento ruota sempre al concetto di “tentata soluzione. In assenza di disturbi specifici dell’apprendimento o di ritardi cognitivi, le strategie disfunzionali dei genitori e degli insegnanti contribuiscono molto sul rendimento scolastico dei ragazzi. Sono proprio gli sforzi, dei genitori e degli insegnanti, non solo a mantenere il problema, ma anche a peggiorarlo.
L’intervento strategico nel contesto scolastico ha come obiettivo quello di guidare genitori e insegnanti a risolvere le situazioni critiche che si determinano nel contesto scolastico. Inoltre, mira ad accrescere le loro capacità e le loro risorse. Guidandoli verso una maggiore consapevolezza di ruolo, in modo tale che possano produrre cambiamenti significativi nei rispettivi contesti di riferimento: scuola e casa.
Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti. Ricevo su appuntamento a Ciampino, via Alessandro Guidoni, Roma, zona Castro Pretorio.

