“In questo contributo, parlo delle disfunzioni sessuali e il modello strategico. La psicologia strategica sposta il focus dalla patologia organica al funzionamento del problema. Spesso, ciò che chiamiamo disturbo non è che un equilibrio disfunzionale mantenuto dal paradosso del controllo. Proprio come quando scendere le scale diventa difficile se pensiamo a ogni movimento, così la sessualità si blocca quando la coscienza interferisce con la spontaneità.”
Sebbene le manifestazioni fisiche differiscano tra uomo e donna, le disfunzioni sessuali condividono spesso la medesima architettura disfunzionale. Che si tratti di un blocco dell’erezione o di una contrazione involontaria vaginale, il motore del disturbo è lo stesso: la trasformazione di un atto naturale in una prestazione da monitorare. Vediamo come questo meccanismo si declina nelle diverse sintomatologie maschili e femminili.”
La sessualità è fortemente soggettiva: desideri, tempi e modalità del rapporto variano enormemente da individuo a individuo. Il vero disagio nasce spesso quando viene percepito un disagio personale o quando ci si confronta con standard irrealistici, le cosiddette “leggende sessuali”.
Molte persone soffrono non per una patologia, ma per il timore di non aderire a opinioni comuni o miti, come quelli legati alla durata della prestazione, che non hanno alcun fondamento scientifico. La sessualità non è una funzione meccanica, ma un’esperienza relazionale e soggettiva.
Il paradosso del controllo: quando l’impegno ostacola il piacere
Uno dei pilastri dell’approccio strategico applicato alla sessualità è l’analisi delle “tentate soluzioni“. Spesso, il disturbo (che sia una disfunzione erettile, una eiaculazione precoce o un vaginismo) non è che il risultato di uno sforzo volontario per produrre qualcosa che dovrebbe essere spontaneo.
Nel campo della sessualità, come in molti altri aspetti della natura umana, più cerco di controllare una reazione fisiologica (erezione, orgasmo, eccitazione) più rischiamo di bloccarla. È il paradosso del “Sii spontaneo”: nel momento in cui mi sforzo di provare piacere o di non provare dolore, creo un’ansia da prestazione che blocca proprio ciò che desidero ottenere.
L’esempio più calzante è quello delle azioni quotidiane: se scendiamo le scale con naturalezza, il nostro corpo coordina perfettamente i muscoli senza alcuno sforzo mentale. Tuttavia, se nel bel mezzo della discesa iniziassimo a riflettere consapevolmente sulla posizione esatta di ogni singolo muscolo o sulla coordinazione dei piedi, finiremmo quasi certamente per inciampare o per irrigidirci.
Oltre i miti: la ristrutturazione delle credenze sessuali
Molte disfunzioni sessuali, sia maschili che femminili, sono alimentate e mantenute dalle cosiddette leggende sessuali. La psicologia breve strategica lavora prioritariamente sulla ristrutturazione di queste credenze: il problema, infatti, non risiede quasi mai nella “performance” in sé, quanto nel confronto costante tra la realtà vissuta e un modello ideale irrealistico. Questo scarto genera un profondo senso di inadeguatezza che alimenta il disturbo.
Il focus sul funzionamento: come si mantiene il problema
L’intervento strategico non si focalizza sulla ricerca di presunte cause rimosse nel passato, ma si concentra su come la disfunzione sessuale venga mantenuta nel presente dalle tentate soluzioni fallimentari del soggetto (come lo sforzo di controllare l’erezione o la ricerca forzata del piacere).
La terapia non mira a curare una patologia, ma a rompere quegli schemi mentali e comportamentali — le tentate soluzioni — che trasformano l’intimità in una sfida contro se stessi.
- Stratagemmi terapeutici: manovre logiche che aggirano la resistenza al cambiamento.
- Prescrizioni di comportamento: compiti pratici che portano il soggetto a fare esperienze concrete di “sblocco”.
Il punto focale dell’approccio strategico alle disfunzioni sessuali non è capire perché esiste il problema, ma come si mantiene e come risolverlo. In quest’ottica, la sessualità viene restituita alla sua dimensione naturale, liberandola dal peso del giudizio e della volontà.
Gentile visitatrice visitatore, se desidera ricevere maggiori informazioni sulle disfunzioni sessuali e il modello strategico o, chiedere un supporto, può chiamare direttamente al 3470716419 o, cliccare su contatti. Ricevo a Ciampino, via Alessandro Guidoni, Roma, zona Castro Pretorio.




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