La menopausa è l’evento fisiologico che segna la fine dell’età fertile, caratterizzata dalla cessazione delle mestruazioni. Solitamente, a parte casi eccezionali, si presenta intorno ai 50 anni e viene dichiarata dopo 12 mesi consecutivi di amenorrea, non ascrivibile a nessuna altra evidente causa patologica o fisiologica.
Sebbene porti con sé significativi cambiamenti ormonali, fisici e psicologici, la menopausa è un’esperienza profondamente soggettiva: per alcune donne il cambiamento è brusco, per altre graduale, ma nella maggior parte dei casi i sintomi sono transitori.
Non voglio descrivere la menopausa da un punto di vista prettamente medico. Lascio questo tipo di trattazione ad altri e infiniti articoli che riempiono la rete. Il mio obiettivo è di spiegare che la menopausa non è una malattia.
La menopausa come nuova opportunità
La menopausa vista da un’ottica medica, appare come un punto di non ritorno, un’esperienza fastidiosa e inutile. E’ necessario andare oltre la visione tradizionale che la considera una patologia, perdita, fallimento, capolinea e darle nuovi e più funzionali significati.
La menopausa, dunque, non rappresenta più l’inizio della fine, bensì una fase piena di opportunità. Le dimensioni da esplorare sono diverse e fortemente interconnesse, innanzitutto, la tensione tra modelli che esaltano la giovinezza, la salute, la bellezza fisica, la capacità seduttiva, l’attrazione sessuale e gli stereotipi, pregiudizi, generalizzazioni sulla menopausa.
In un contesto culturale in cui l’identità di genere femminile è ancora fortemente determinata dalla capacità riproduttiva, l’esperienza della menopausa è spesso ancora associata con la vecchiaia, con la fine di una condizione di salute, con lo spegnersi del desiderio sessuale. Eppure questa tappa della vita non coincide con l’invecchiamento. L’inizio dell’età senile dipende da molte variabili determinate dalle condizioni socio-economiche e di salute dei soggetti.
L’esperienza della menopausa e soggettiva
Non nego che il passaggio possa essere complesso. Ogni donna reagisce in modo unico: c’è chi attraversa il cambiamento con naturalezza e chi, invece, si sente smarrita di fronte a un corpo che non riconosce più.
Il vissuto della menopausa può dunque essere molto differente e assumere anche valenze positive. Molte donne affrontano questi cambiamenti serenamente e la vivono come una vera e propria liberazione dal ciclo mestruale, specialmente se doloroso e abbondante, e dal timore di gravidanze indesiderate.
Tuttavia, non è sempre così: per alcune donne non si tratta di un passaggio privo di ostacoli e in questi casi è necessario l’intervento di un sostegno psicologico per trovare all’interno di questa transizione un nuovo equilibrio soddisfacente. In questi momenti, chiedere un sostegno psicologico non significa ammettere una sconfitta, ma darsi il permesso di costruire un nuovo equilibrio. Ogni cambiamento è un’occasione di miglioramento, a patto di affrontarlo con gli strumenti giusti.
Ogni cambiamento rappresenta una possibilità di evoluzione e miglioramento e proprio per questo è indispensabile affrontare la menopausa con il giusto approccio. Quindi è importante concedersi la necessaria introspezione per comprendere davvero cosa cambia, come si cambia, identificando nuovi traguardi da raggiungere.
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