Ipnosi come utilizzarla? Dopo aver portato un soggetto in uno stato di ipnosi, come utilizzare questo stato particolare di coscienza, per provocare dei cambiamenti o eliminare i sintomi psichici?
In ipnosi è importante distinguere due momenti:
- L’induzione: portare il soggetto in ipnosi;
- L’utilizzazione: utilizzare al meglio questo stato di coscienza per produrre un cambiamento.
L’ipnosi è un’esperienza particolare che rende più intenso il rapporto terapeutico e dirige l’attenzione del paziente su alcune realtà interiori.
I processi per indurre l’ipnosi possono essere infiniti, ma è opportuno che ogni psicoterapeuta utilizzi tecniche che si adattino alle caratteristiche dei singoli soggetti. Per questo è importante che vi sia un’attenta osservazione del soggetto.
Ipnosi: come utilizzarla per provocare il cambiamento
Una volta stimolate le risposte e concluso il processo induttivo, il terapeuta può passare al momento più importante della terapia con l’ipnosi, ovvero l’attivazione delle risorse latenti. Una volta attivate, anche in parte, potranno essere messe a disposizione del fenomeno del cambiamento.
Vi sono numerose tecniche di comunicazioni, per attivare, mobilitare e mettere in moto i processi associativi e le capacità mentali del paziente in certe direzioni, al fine di raggiungere talvolta determinati scopi terapeutici.
La suggestione come esperienza correttiva
La suggestione ipnotica è essenzialmente un processo di attivazione e utilizzazione delle potenzialità del paziente. Lo psicoterapeuta, partendo dal problema, individua le risorse e le capacità, che la persona ha e le utilizza in altri ambiti della sua vita. Cerca di trasferirle all’interno del problema del paziente, per innescare il cambiamento.
È fondamentale chiarire che l’ipnosi non assicura l’accettazione automatica delle suggestioni né la risoluzione istantanea di ogni problema. Dipende sempre dalla risposta individuale e dalla complessità della situazione. In breve, essa è un mezzo che può facilitare l’accesso alle potenzialità insite in ogni persona, ma rimane uno strumento all’interno di un percorso terapeutico più ampio e articolato.
Uno strumento non un miracolo
Per tornare al titolo di questo articolo “ipnosi come utilizzarla”? E’ bene paragonare l’ipnosi a un martello. Il martello è uno strumento estremamente utile, ma non scava né costruisce da solo. La sua efficacia dipende interamente da come viene maneggiato: bisogna sapere dove colpire, quando farlo con forza e quando, invece, è necessario un tocco più leggero.
Allo stesso modo, l’ipnosi dipende dalla capacità del terapeuta di adattare il colpo alla struttura psicologica del paziente. È un aiuto prezioso che facilita il lavoro, ma il cambiamento rimane un processo attivo che richiede la giusta direzione e la partecipazione della persona.
Contatti
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