L’arte della medicina consiste nel divertire il paziente mentre la natura cura la malattia (Voltaire)
Placebo ed effetto placebo è un fenomeno molto conosciuto nella medicina. Ne è un esempio la pasticca di zucchero, che spacciata per farmaco, finisce per provocare effetti terapeutici reali, sebbene non contenga nessun principio attivo. L’arte della medicina consiste nel divertire il paziente mentre la natura cura la malattia.
Come facilmente si può intuire in questo caso, non è la pillola di zucchero a determinare i cambiamenti fisiologici, ma qualcosa di più psicologico, ovvero le aspettative. Si tratta di un fenomeno abbastanza frequente, ma non sempre cosciente, che interviene anche in altri contesti e che finisce per influenzare il nostro rapporto relazionale, la nostra vita lavorativa e via dicendo.
Le aspettative sono il punto di partenza. Infatti, in base alle nostre aspettative noi prendiamo le nostre decisioni, compiamo le nostre scelte e pianifichiamo il nostro agire, apportando dei cambiamenti concreti nelle nostre vite.
Il placebo è qualsiasi sostanza inerte, biologicamente inattiva, priva di capacità terapeutiche proprie, che presenta al paziente come farmaco efficace induce una suggestione terapeutica.
Tutto questo è provocato soprattutto dalla aspettativa della sua efficacia. Il fatto che il soggetto ritenga che la sostanza inerte presentata come farmaco, produce nel suo organismo dei risultati comparabili con il farmaco reale.
L’effetto placebo, segue la somministrazione del placebo, ed è la componente psicologica del paziente che è attivata dal rituale dell’atto terapeutico stesso, che genera effetti curativi.
Oggi, ma anche nel mondo antico, si sa che esistono stretti legami fra quello che avviene nella nostra mente e quello che avviene nel nostro corpo. Esiste una comunicazione circolare senza fine tra mente e corpo, che porta a influenzarsi a vicenda.
L’approfondimento dell’effetto placebo ci ha fatto comprendere meglio questo fenomeno. La speranza, le aspettative di guarigione, nonché la fiducia nelle terapie e nel medico, svolgono un ruolo fondamentale in molti processi di guarigione.
C’è chi risponde molto bene, chi risponde moderatamente, chi risponde molto poco, e chi non risponde affatto. Insomma, la risposta è molto variabile, e questo non sorprende, visto il coinvolgimento di una gran quantità di fattori psicologici. L’effetto placebo in alcune patologie e terapie è enorme e dimostra come la componente psicologica giochi un ruolo determinante.
Il placebo e l’effetto placebo sono stati maggiormente studiati sul dolore. Il dolore è soggetto alle più svariate influenze psicologiche. Quindi è logico prevedere che aspettative positive e negative possono determinare miglioramenti o peggioramenti.
Per concludere voglio riportare un fatto davvero curioso: Un signore gravemente malato e in fin di vita, viene informato dai medici che lo hanno in cura, che non sono in grado di diagnosticare la sua malattia, e che potrebbero aiutarlo se conoscessero la diagnosi. Gli hanno anche comunicato che uno specialista famoso avrebbe fatto visita all’ospedale nei giorni successivi e forse sarebbe stato in grado di riconoscere la malattia.
Dopo pochi giorni arriva effettivamente lo specialista e fa il suo giro di visite nel reparto. Arrivato al letto dell’ammalato getta su di lui un rapido sguardo mormorando “moribondus” e prosegue.
Alcuni anni dopo l’uomo fa visita allo specialista e gli dice: “E’ da molto che volevo ringraziarla per la sua diagnosi. I medici mi avevano detto che avrei potuto farcela se lei fosse stato in grado di diagnosticare la mia malattia: nel momento in cui lei mi ha detto “moribondus” ho saputo che c’è l’avrei fatta.
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