Sindrome di Munchausen per Procura
Disturbo fittizio provocato ad altri
La Sindrome di Munchausen per Procura nel DSM 5 cambia nome e diventa Disturbo fittizio provocato ad altri (precedentemente Disturbo fittizio per procura).
Questa particolare sindrome descrive una condizione caratterizzata dal fatto, che la figura che si prende cura del bambino, solitamente la madre, procura o simula un danno fisico o psicologico al proprio figlio. Nei casi più drammatici, può condurre addirittura alla morte del soggetto di minore età.
La spiegazione, di tale comportamento, la si può trovare, nel fatto, che in questo modo, la figura accudente, può beneficiare del supporto e dell’affetto, che la gente rivolge loro a causa dei problemi del figlio.
La madre, infatti, in questo modo, sente di avere un ruolo importante proprio in funzione dell’accudimento del figlio malato. La sua identità inizierà a strutturarsi sull’immagine di madre accudente. In questo modo potrà dare il massimo di se nei momenti di malattia del figlio, quando tutti la chiameranno per avere notizie sulla salute del figlio/a.
Questo tipo di comportamento, essendo molto appagante, viene inconsapevolvente ricercato, per difendersi dal pericolo derivante dalla perdita del suo ruolo di soggetto accudente. Quindi, tutte le volte, che da parte del figlio vi sarà una spinta verso l’autonomia e l’esplorazione, si cercherà di ristabilire, attraverso la malattia del figlio, il medesimo schema.
Caratteristiche della madre affetta da Sindrome di Munchausen per Procura
Solitamente è una donna, che molto spesso appartiene a classi sociali medio-alte. Infatti, molto spesso si possiede un’elevata istruzione o con una formazione in ambito medico. Esperienze di tipo infermieristico, o delle conoscenze in ambito sanitario superiori alla media
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