Cambiare la realtà con le parole: ristrutturazione. Come sosteneva il filosofo John Austin, noi “facciamo cose con le parole”. In realtà, le parole sono mattoni con cui costruiamo la casa in cui abitiamo: la nostra realtà.
In ambito psicologico, questa intuizione è alla base della ristrutturazione, una delle tecniche più potenti in ambito psicologico. Ma cosa significa esattamente “ristrutturare” e come può aiutarci a vivere meglio?
Cos’è la Ristrutturazione?
La ristrutturazione è lo scopo finale di una psicoterapia, è una tecnica fondamentale per operare il cambiamento. Oltre duemila anni fa, il filosofo Epitteto scrisse una frase che ancora oggi rappresenta il cuore di ogni percorso di cambiamento: «Non sono le cose in sé a turbarci, ma le opinioni che abbiamo delle cose».
“Le parole non sono realtà concrete, i loro effetti, però, lo sono sicuramente.”
Le parole non sono semplici descrizioni della realtà. Sono gli strumenti con cui la costruiamo. Come sosteneva il filosofo John Austin, noi “facciamo cose con le parole”. In ambito terapeutico, ristrutturare significa inserire una situazione in una “cornice” diversa, cambiandone il significato profondo.
Paul Watzlawick, autore della celebre opera Pragmatica della comunicazione umana, spiegava che ristrutturare significa cambiare lo sfondo concettuale o emotivo in cui una persona vive una situazione, ponendola entro un’altra cornice che si adatta altrettanto bene ai fatti, ma che ne cambia l’intero significato.
Un esempio storico: i “cani romani”
La ristrutturazione in psicologia: cambiare la realtà attraverso le parole.
Per capire come funziona la ristrurazione in psicologia e cambiare la realtà con le parole, basta guardare alla storia. Si racconta che l’imperatore Marco Aurelio mandò dei leoni a combattere contro una tribù barbara. I guerrieri, non avendo mai visto simili belve, furono colti dal terrore.
Il loro capo, comprendendo l’importanza del linguaggio, disse: “Sono solo cani, cani romani”. I suoi uomini, smettendo di percepire i leoni come mostri invincibili e vedendoli come “cani”, passarono all’attacco colpendoli a morte con le loro mazze. La realtà fisica (il leone) era la stessa, ma la cornice linguistica aveva trasformato la paura in azione.
Trasformare i limiti in risorse
Nel mio studio incontro spesso persone intrappolate in definizioni di se stesse rigide e dolorose. La ristrutturazione interviene proprio su queste etichette:
- Dalla “Fragilità” alla “Sensibilità”: Chi si definisce fragile si sente debole. Ristrutturare questo tratto come una “profonda sensibilità che permette di cogliere sfumature invisibili agli altri” cambia radicalmente la percezione di sé.
- Dal “Fallimento” all’ “Esperienza”: Un progetto andato male non è la prova di un’incapacità, ma un dato informativo prezioso per il successo futuro. L’errore la prima forma di apprendimento.
- Dalla “Testardaggine” alla “Determinazione”: Un figlio descritto come “testardo” evoca conflitto; visto come un giovane dalla “ferma determinazione”, diventa una risorsa da canalizzare.
Perché le parole sono strumenti di guarigione
In breve, ristrutturare non significa “pensare positivo” in modo ingenuo. Significa trovare una verità diversa, altrettanto reale, ma più funzionale al benessere. Utilizzare il linguaggio a vantaggio delle persone che soffrono a causa della loro immagine del mondo.
Noi non abbiamo mai a che fare con la realtà, ma sempre con immagini della realtà, dunque con delle interpretazioni. E’ proprio sul come percepiamo la realtà che sta la forza degli interventi terapeuti noti come ristrutturazione.
Il modo in cui si può interpretare la realtà è vario, ma sembra che spesso le persone si leghino a una sola, come se fosse l’unica possibile, ragionevole o consentita. Sulla base di questa unica interpretazione vi è per lo più anche una sola soluzione e se questa soluzione non porta allo scopo (tentata soluzione) è tipico che si riprovi più di prima.
Se un problema può essere vissuto in maniera alternativa, allora può essere affrontato con strategie diverse. La ristrutturazione, dunque, è l’atto con cui il terapeuta aiuta una persona che soffre a smettere di subire la propria realtà e a iniziare a costruirne una più funzionale.
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