Come riconoscere il PTSD?
Riconoscere il Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) richiede una valutazione clinica attenta. Il manuale di riferimento internazionale per la salute mentale, il DSM-5, definisce criteri precisi per adulti, adolescenti e bambini sopra i 6 anni.
L’esposizione all’evento traumatico
Il disturbo si sviluppa a seguito dell’esposizione a una morte reale (o minaccia di morte), a gravi lesioni o a violenze sessuali. Questa esperienza può avvenire in quattro modi:
A. Esposizione a morte reale o minaccia di morte, grave lesione, oppure violenza sessuale in uno (o più) dei seguenti modi:
1. Fare esperienza diretta dell’evento/i traumatico/i.
2. Assistere direttamente a un evento/i traumatico/i accaduto ad altri.
3. Venire a conoscenza di un evento/i traumatico/i accaduto a un membro della famiglia oppure a un amico stretto. In caso di morte reale o minaccia di morte di un membro della famiglia o di un amico, l’vento/i deve essere stato violento o accidentale.
4. Fare esperienza di una ripetuta o estrema esposizione a dettagli crudi dell’evento/i traumatico/i (per es., i primi soccorritori che raccolgono resti umani; agenti di polizia ripetutamente esposti a dettagli di abusi su minori).
Nota: Il Criterio A4 non si applica all’esposizione attraverso media elettronici, televisione, film, o immagini, a meno che l’esposizione non sia legata al lavoro svolto.
I sintomi intrusivi
Successivamente all’evento, la persona rivive il trauma in modo involontario attraverso:
- Ricordi intrusivi: pensieri e immagini spiacevoli che si presentano durante il giorno senza volerlo (nei bambini, questo può manifestarsi attraverso un gioco ripetitivo incentrato sui temi del trauma).
- Incubi notturni: sogni angoscianti collegati all’evento.
- Reazioni dissociative (Flashback): momenti in cui il soggetto sente o agisce come se il trauma si stesse ripetendo, perdendo talvolta il contatto con la realtà circostante.
- Sofferenza e reazioni fisiche: intensa ansia, panico, tachicardia o sudorazione quando ci si imbatte in dettagli interni o esterni che ricordano l’evento.
L’evitamento persistente
- Fattori interni: ricordi, pensieri o sentimenti legati al trauma.
- Fattori esterni: persone, luoghi, conversazioni, attività, oggetti o situazioni che possano riattivare il ricordo doloroso.
Alterazioni negative di pensieri ed emozioni
- Amnesia dissociativa: incapacità di ricordare dettagli importanti dell’evento (non dovuta a sostanze o traumi cranici).
- Convinzioni negative su di sé o sul mondo: pensieri del tipo “Io sono sbagliato”, “Il mondo è del tutto pericoloso”, o “Non ci si può fidare di nessuno”.
- Colpevolizzazione: pensieri distorti che portano a dare ingiustamente la colpa a se stessi o agli altri per l’accaduto.
- Stati emotivi negativi persistenti: sentimenti costanti di paura, orrore, rabbia, colpa o vergogna.
- Distacco dagli altri: marcata riduzione dell’interesse per le attività quotidiane e senso di estraneità verso le persone care.
- Anedonia: incapacità persistente di provare emozioni positive come felicità, amore o soddisfazione.
E. Iperattivazione e reattività (Arousal)
- Irritabilità ed improvvise esplosioni di rabbia senza motivo apparente.
- Comportamenti spericolati o autodistruttivi.
- Ipervigilanza: sentirsi sempre in pericolo o sul chi vive.
- Esagerate risposte di allarme (sobbalzare facilmente).
- Difficoltà di concentrazione e disturbi del sonno (insonnia o sonno non ristoratore).
- Durare per più di 1 mese.
- Causare un disagio clinicamente significativo e compromettere la vita sociale, lavorativa o familiare.
- Non essere attribuibili all’uso di farmaci, alcol, droghe o altre condizioni mediche.
- Con sintomi dissociativi: quando la persona manifesta anche depersonalizzazione (sentirsi distaccati dal proprio corpo, come in un sogno) o derealizzazione (percepire l’ambiente circostante come irreale, distorto o artificiale).
- Con espressione ritardata: quando i criteri diagnostici completi si manifestano solo dopo 6 mesi dall’evento traumatico, anche se alcuni sintomi isolati possono essere emersi subito.
Contatti e informazioni
Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti. Ricevo su appuntamento a Ciampino, via Alessandro Guidoni, Roma, zona Castro Pretorio.

