In questo articolo parlo dell’ansia anticipatoria, spiego in che cosa consiste e come possiamo liberarci dalla paura della paura.
Ti è mai capitato di provare un’angoscia profonda al solo pensiero di un impegno futuro? Se la risposta è sì, conosci bene l’ansia anticipatoria. Si tratta di quello stato di allarme e apprensione che compare prima ancora che l’evento temuto si verifichi, ed è un’esperienza estremamente comune per chi soffre di attacchi di panico.
Questa condizione consiste nel provare un’ansia eccessiva al solo pensiero di dover affrontare, in un futuro più o meno lontano, contesti specifici. Si attiva, ad esempio, quando una persona deve allontanarsi da casa, viaggiare, guidare, restare da sola, oppure frequentare luoghi affollati come cinema, ristoranti, stadi e centri commerciali. Può manifestarsi anche prima di un impegno professionale, come presentare un lavoro a un congresso, o derivare semplicemente dal timore di avere un altro attacco di panico.
Il circolo vizioso che mantiene il problema
La paura evitata non fa altro che incrementare la paura stessa. Le fobie e le ansie patologiche si creano e si mantengono proprio a causa di ciò che le persone mettono in atto (le cosiddette “tentate soluzioni“) nel tentativo di ridurre il proprio disagio.
La paura della paura porta il soggetto a evitare o a fuggire da tutte quelle situazioni ritenute pericolose, restringendo progressivamente la propria vita sociale e lavorativa. Per esempio, la notizia di un imminente viaggio di lavoro o di piacere può essere vissuta come insostenibile.
Come interrompere il meccanismo della paura della paura
Oggi, per fortuna, esistono protocolli terapeutici scientificamente convalidati ed efficaci per il trattamento dell’ansia anticipatoria. La psicoterapia breve strategica, ad esempio, si focalizza proprio sull’interruzione dei comportamenti che mantengono in vita il problema, aiutando a trasformare la paura da limite a risorsa.
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Il circolo vizioso che mantiene il problema