Vincere l'ansia

Mar 26, 2017

Vuoi sapere come si può vincere l’ansia? In questo breve articolo troverai alcuni concetti fondamentali che ti aiuteranno a comprenderla e a gestirla meglio.
Molte persone arrivano nel mio studio con una domanda precisa: “Perché, nonostante tutti i miei sforzi, l’ansia non se ne va?”. La risposta è spesso controintuitiva: l’ansia persiste proprio a causa dei tuoi sforzi per sconfiggerla.

Se sei una persona che soffre d’ansia o di attacchi di panico, avrai sicuramente cercato in qualche modo di uscirne da sola. Ti sarai però anche accorta che, malgrado il tuo profondo desiderio e lo sforzo costante, i sintomi non sono cessati. Forse, in alcuni casi, sono addirittura peggiorati.

Nel modello strategico chiamiamo questo fenomeno “tentata soluzione”. Quello che fai nel tentativo di risolvere il problema è esattamente ciò che lo mantiene in vita, lo complica e fa sì che l’ansia diventi un circolo vizioso da cui sembra impossibile liberarsi.

Il paradosso delle tentate soluzioni

Chi si trova a fare i conti con una paura intensa o con dei disturbi fobici, solitamente pensa che evitare le situazioni temute o bloccare i propri pensieri sia la strategia migliore. Un’altra tentata soluzione tipica è quella di richiedere continue rassicurazioni e protezione a parenti e amici.

Questi comportamenti, purtroppo, se nell’immediato danno l’illusione di ridurre e tenere sotto controllo la paura, in seguito la amplificano. Evitare una situazione che spaventa illude in un primo momento di aver scampato il rischio, ma a livello psicologico attesta solo l’incapacità di gestire quell’evento. Di conseguenza, ne rafforza e ne aumenta la pericolosità per il futuro.

Protezione e aiuto degli altri: una trappola sottile

Anche la richiesta di protezione e di aiuto da parte delle persone care segue la stessa logica. Se in un primo momento mi fa sentire al sicuro, protetto dal pericolo, in seguito conferma e rafforza la sottile sensazione di non essere capace di fronteggiare da solo quella specifica condizione. Anche in questo caso si innesca una reazione a catena che porta l’individuo a perdere progressivamente fiducia nelle proprie risorse personali.

Il controllo che fa perdere il controllo

Un altro comportamento disfunzionale molto comune in chi soffre d’ansia consiste nello sforzarsi di controllare volontariamente le proprie attivazioni fisiologiche spontanee. Non sa, così facendo, che non fa altro che alterarle in modo peggiorativo. Più cerco di controllare il battito cardiaco, più questo aumenta. Quando cerchiamo di regolarizzare la respirazione, senza saperlo ne alteriamo il ritmo.

Più cerco di monitorare e calmare il battito cardiaco, più questo aumenta. Quando cerchiamo di regolarizzare la respirazione forzatamente, senza volerlo ne alteriamo il ritmo naturale. Nel tentativo esasperato di mantenere il controllo, lo perdiamo del tutto, creando esattamente lo scenario che ci spaventa.

La reiterazione di questo meccanismo conduce a una profonda perdita di fiducia nella capacità di gestire le proprie reazioni psicofisiologiche. L’essere umano è solito risolvere le difficoltà emotive con la stessa logica lineare che applica per altri tipi di problemi: ad esempio, d’inverno più fa freddo più mi copro, d’estate più fa caldo più mi scopro. Più cerco di controllare il senso di equilibrio, più mi sento instabile.

Quando si è di fronte a un disagio emotivo – come attacchi di panico, depressione, compulsioni, disturbi sessuali o insonnia – il ricorso al “più di prima”, ovvero fare di più della stessa cosa, diventa proprio la radice del problema. Oscar Wilde diceva: “Con le migliori intenzioni si producono i peggiori effetti”, ed è proprio quello che si verifica in tanti disturbi psichici e comportamentali che tormentano l’essere umano.

Chiedere un supporto specialistico

Comprendere a fondo questi meccanismi e capire perché l’ansia è utile quando funziona come un allarme naturale, è il primo passo per disinnescare i blocchi emotivi. Attraverso l’intervento strategico è possibile rompere i circoli viziosi delle tentate soluzioni e ritrovare il benessere. Per verificare l’importanza di affidarsi a professionisti abilitati e approfondire le tutele per la salute dei cittadini, puoi consultare il sito ufficiale dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

Gentile lettore o lettrice, se sei interessato a ricevere maggiori informazioni o desideri chiedere un supporto mirato su come vincere l’ansia, puoi utilizzare i seguenti contatti: telefono 3470716419 o, cliccare su contatti. Ricevo su appuntamento a Ciampino, via Alessandro GuidoniRoma zona Castro Pretorio.

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