Ansia sociale per il sesso opposto
L’ansia sociale per il sesso opposto: le reazioni ansiose si presentano in tutte quelle situazioni in cui si interagisce con il sesso opposto. Soprattutto in quei casi in cui c’è un interesse di tipo sentimentale o sessuale. Maggiore sarà il valore attribuito allo scopo tanto più l’ansia sarà intensa.
In alti termini: più quella ragazza o quel ragazzo mi piace più l’ansia aumenta, con il risultato che la mente diviene vuota, non si riesce a parlare o si balbetta e diventa difficile concentrarsi su quello che si dice o si ascolta .
Ciò porta a una compromissione rilevante sul piano delle relazioni sentimentali e della vita sessuale. In particolare, negli uomini l’ansia da prestazione può determinare impotenza con la conseguenza di evitare i rapporti sessuali.
Il paradosso del controllo
- L’iper-controllo razionale: Cerchi di pianificare mentalmente ogni frase, di controllare i gesti e di anticipare le mosse. Risultato? Perdi la spontaneità, la mente si azzera e il discorso si fa legnoso o si blocca (fino ad arrivare, nei contesti intimi, all’ansia da prestazione e all’impotenza psicogena).
- L’evitamento protettivo: Per non sentire il disagio di quel “vuoto mentale”, inizi a ridurre le occasioni di contatto, a delegare ad altri o a isolarti, confermando a te stesso, ogni volta di più, che non sei all’altezza del confronto.
- La disinibizione artificiale: In molti casi si ricorre a sostanze come alcol, farmaci o droghe come “stampella emotiva” per riuscire a parlare. Una soluzione che nell’immediato sblocca, ma che nel tempo distrugge la tua autostima, ribadendo il messaggio: “Senza una sostanza, non valgo abbastanza”.
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