L’argomento di questa pagina riguarda l’approccio strategico e le difficoltà scolastiche. In che modo la psicoterapia strategica affronta le problematiche riguardanti il rendimento scolastico.
Per chi presenta delle difficoltà scolastiche, spesso può esssere sufficiente impegnarsi di più, altre volte è necessario colmare le lacune didattiche precedenti. Ma può accadere che nonostante tutti gli sforzi e l’impegno, le difficoltà possano trasformarsi in problemi.
L’approccio strategico alle difficoltà scolastiche si concentra sul “come” piuttosto che sul “perché” del fallimento scolastico. L’approccio strategico considera il basso rendimento non come un segno di scarsa intelligenza o motivazione, ma può essere riconducibile a strategie disfunzionali utilizzate nell’affrontare lo studio.
Il basso rendimento scolastico è il risultato delle tentate soluzioni disfunzionali che sono diventate il problema stesso. Quindi la difficoltà nasce nell’utilizzare delle strategie disfunzionali nell’affrontare lo studio.
Perché si diventa “pessimi studenti”?
Si diventa “pessimi studenti” o ci si blocca perché le risposte che si danno alle difficoltà non sono adatte. Il problema non è l’incapacità di base, ma l’insistenza rigida nell’applicare lo stesso schema comportamentale inefficace. Se studiare è percepito solo come obbligo e fatica, la motivazione crolla, alimentando un ciclo di evitamento e scarso rendimento che si autoalimenta.
Molto spesso pensiamo che se nostro figlio va male a scuola è perché è pigro o non è abbastanza intelligente. L’approccio strategico al rendimento scolastico si concentra non sulle carenze cognitive o sulla motivazione, ma sulle strategie disfunzionali che gli studenti adottano. L’idea chiave è che i tentativi inefficaci di risolvere il problema (le ‘tentate soluzioni’) finiscono per diventare il problema stesso.
L’assunto fondamentale è che l’interazione tra un problema e le sue tentate soluzioni costituisce un ciclo che si autoalimenta. Quindi gli studenti hanno difficoltà non perchè sono incapaci, ma perché utilizzano strategie poco funzionali. Gli interventi devono, quindi mirano a bloccare questi comportamenti disfunzionali, in modo che i loro consueti sforzi possano essere canalizzati diversamente.
La psicoterapia strategica fornisce non solo allo studente, ma anche alla famiglia le indicazioni per superare blocchi e difficoltà nell’impegno allo studio, all’apprendimento e all’incapacità di studiare con profitto.
In sintesi, l’approccio strategico alle difficoltà scolastiche sposta il focus dalle presunte carenze dello studente alla ricerca di soluzioni pratiche e al cambiamento delle dinamiche disfunzionali che circondano il processo di apprendimento.
Gentile visitatore/visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni o chiedere un supporto, può chiamare al 347.0716419, o cliccare su contatti. Ricevo su appuntamento a Ciampino, via Alessandro Guidoni, Roma, zona Castro Pretorio.

