Il tema di questa pagina sono le disfunzioni sessuali femminili. La sessualità femminile è un universo complesso, dove biologia, emozioni e cultura si intrecciano indissolubilmente. Tra le problematiche più diffuse che le donne riportano oggi figurano la mancanza di desiderio e la difficoltà a raggiungere l’orgasmo.
Classificazione dei disturbi: quando si manifestano?
In base al momento in cui si verifica l’evento o percezione sgradevole che impedisce il normale funzionamento sessuale, possiamo distinguere tra:
- I disturbi della fase del desiderio.
- I disturbi della fase dell’eccitazione.
- I disturbi della fase dell’orgasmo.
- I disturbi caratterizzati da dolore.
Tutti questi disturbi possono verificarsi fin dalle prime esperienze sessuali, oppure comparire in un momento successivo della vita, per difficoltà di tipo relazionale, o legate a una particolare fase evolutiva (es. menopausa), in seguito a eventi o esperienze negative, o ancora a malattie o interventi chirurgici che in qualche modo hanno causato delle difficoltà a livello psicologico.
Il criterio del “personal distress”
Un elemento cardine per la diagnosi psicologica è il concetto di Personal Distress (disagio personale). In sessuologia clinica, non è la frequenza dei rapporti o lo “standard” esterno a stabilire la presenza di una disfunzione, ma il vissuto soggettivo. Si parla di disturbo sessuale solo quando la condizione provoca sofferenza, frustrazione o disagio alla donna. Se una determinata dinamica non causa malessere nel vissuto individuale o di coppia, non sussiste necessariamente una diagnosi clinica.
Inoltre, le disfunzioni sessuali femminili possono spesso presentarsi insieme: per esempio, un disturbo del desiderio può convivere con un disturbo dell’eccitazione o dell’orgasmo.
Disfunzioni sessuali femminili: rompere il circolo vizioso che inibisce il piacere
La risoluzione di una disfunzione passa attraverso la rottura delle tentate soluzioni disfunzionali nel presente. Perché una difficoltà si trasforma in una disfunzione persistente? Spesso a causa di strategie fallimentari messe in atto dalla donna o dalla coppia.
In un’ottica psicoterapeutica strategica, la sessualità femminile non è un meccanismo che si è “rotto”, ma un equilibrio che ha smesso di funzionare a causa di dinamiche rigide e tentate soluzioni. Spesso, ciò che la donna fa per cercare di risolvere il problema (come sforzarsi di provare piacere o controllare le proprie reazioni) è esattamente ciò che lo mantiene in vita.
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