Adolescenza

Lug 12, 2015

Adolescenza

L’adolescenza rappresenta una fase di passaggio e di crescita dall’essere bambini all’adultità. E’ una fase della vita molto delicata e impegnativa, perché è attraversata da un lungo periodo di trasformazioni fisiche e psicologiche.

Uno dei primi cambiamenti che l’adolescente si trova ad affrontare riguarda le trasformazioni fisiche. Deve fare i conti con un corpo che cambia e che evidenzia le proprie imperfezioni.

Il corpo cambia e con esso cambiano i rapporti con se stesso, con gli altri e con il mondo. Vive la pressione verso nuove forme di relazioni, centrate sull’affettività e sulla scoperta della sessualità. Questi sono terreni sconosciuti e quindi densi di pericoli. Affrontare il distacco emotivo dalle figure parentali e costruire la propria autonomia personale. Sono solo alcuni dei compiti che l’adolescente deve vivere per gestire la transizione verso l’adultità.

Durante questa fase, l’adolescente completa anche il suo sviluppo cognitivo. Si acquisisce l’acquisizione di un pensiero ipotetico-deduttivo. Quest’ultimo, permette il ragionamento possibilistico e probabilistico. Il pensiero, in questo modo, diviene più complesso e capace di rappresentarsi una molteplicità di opzioni possibili, che spesso aumentano i livelli di incertezza e di conflitto interno e interpersonale.

Le trasformazioni fisiche, i cambiamenti cognitivi e le nuove esigenze sessuali si traducono in un movimento ambivalente di avvicinamento-allontanamento dalla famiglia. Riflettendo la presenza di esigenze di dipendenza tipiche dell’infanzia, che convivono e si scontrano con un nuovo bisogno di autonomia e di libertà. Crescendo l’adolescente sposta i suoi investimenti affettivi fuori dalla famiglia d’origine, costruendo nuove e più stabili amicizie.

Tutti questi cambiamenti e trasformazioni portano a una certa dose di tensione emotiva. Il giovane cerca di costruire una nuova identità, abbandonando i vecchi e confortanti schemi infantili, per sperimentarsi in nuove e stimolanti situazioni, che non esulano da ansie e paure insite nel cambiamento stesso.

Adolescenza fase patologica, ma normale

Freud, il padre della psicoanalisi, definiva l’adolescenza come una “malattia fisiologica”. Mentre L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma, che questo periodo è una fase molto critica. Infatti, circa la metà dei disagi mentali esordisce prima dei quattordici anni.

E’ proprio durante l’adolescenza, che emergono con più probabilità forme severe di psicopatologie. Si può sviluppare una dipendenza da sostanza o una dipendenza comportamentale, disturbi fobico-ossessivi e compulsivi, i disordini del comportamento alimentare, o le prime crisi psicotiche.

Questo per dire semplicemente: non è perché c’è qualcosa che non va, ma semplicemente per necessità evolutiva. L’adolescente, trovandosi a dover fronteggiare nuovi e complessi compiti evolutivi può andare incontro a situazioni di malessere e disagio.

Questi disagi mentali se non trattati adeguatamente possono cronicizzarsi e persistere anche in età adulta, determinando la compromissione della salute psicofisica.

L’adolescente è un essere che si sta sviluppando per diventare un individuo indipendente, quindi è alle prese con la creazione di nuove relazioni e di nuove abilità sociali.

Da quanto detto si capisce quanto sia importante avere per il giovane, nel proprio contesto sociale, solidi punti di riferimento, con cui potersi confrontare e appoggiare nei momenti di bisogno.

Per quanto riguarda le metodologie di trattamenti rivolvi agli adolescenti in difficoltà, sono fondamentali gli interventi di prevenzione e promozione del benessere psicologico.

Gentile visitatore visitatrice, se desidera avere maggiori informazioni sull’adolescenza può chiamare al 3470716419 o cliccare su contatti. Ricevo a Ciampino via Alessandro Guidoni, Roma, zona Castro Pretorio.

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