Il mesmerismo

Nov 15, 2020

Il mesmerismo

Il magnetismo animale

Il mesmerismo detto anche magnetismo animale è quel complesso di teorie e di pratiche terapeutiche che prendono il nome dal suo fondatore Franz Anton Mesmer.

Franz Anton Mesmer (1734-­1815) era un medico viennese, che tra il 1773 e il 1774 iniziò a sperimentare un metodo terapeutico fondato sul magnetismo animale.

Il magnetismo animale partiva dall’idea che vi fosse un fluido magnetico presente in tutto l’universo compreso l’uomo. Quando questo fluido non era distribuito uniformemente all’interno del corpo umano, generava gravi alterazioni o malattie.

Quindi sfruttando la proprietà dei magneti, posizionati sulle parti malate del corpo dei pazienti, si otteneva una crisi che portava alla scomparsa dei sintomi. La crisi ristabiliva la distribuzione armoniosa del fluido ridando in questo modo la salute.

Mesmer, in seguito, si rese conto che non solo le calamite avevano il potere di ripristinare il fluido all’interno del corpo umano, ma anche alcune persone erano particolarmente cariche di magnetismo, tanto da riuscire a ‘magnetizzare’ altre persone, con risultati ancora migliori di quelli ottenibili con le calamite. Il magnetismo animale era superiore al magnetismo minerale

Quindi, arrivò alla conclusione che le guarigioni erano dovute non tanto per l’effetto delle calamite, ma da una forza molto più intensa, di cui egli stesso era l’elemento determinante.

Inizialmente, Mesmer ottenne una certa popolarità, vantando successi terapeutici sorprendenti, ma in seguito si attirò l’ostilità dell’ambiente medico viennese e quindi, fu costretto a lasciare Vienna e a trasferirsi a Parigi, dove fu accolto con entusiasmo.

A Parigi Mesmer ebbe tanti seguaci tra cui il marchese di Puysegur, che ebbe un ruolo determinante nello sviluppo successivo del mesmerismo.

Il successo del magnetismo animale fu così grande che il re Luigi XVI fu costretto a nominare una commissione di eminenti scienziati, giungendo alla seguente conclusione: i successi terapeutici di Mesmer non erano dovuti al fluido magnetico, bensì a un fattore psicologico, definito “immaginazione”.

In seguito a problemi e vicende personali nel 1785 Mesmer dovette lasciare anche Parigi e per molto tempo non si seppe più nulla di lui. Morì nel 1815 a Meersburg in Germania.

Il marchese Puysegur, dopo il resoconto critico della commissione reale e la fuga di Mesmer da Parigi, mentre era impegnato a magnetizzare un uomo, con un problema polmonare, osservò un fenomeno che rivoluzionò profondamente il magnetismo animale: l’uomo magnetizzato presentava uno strano sonno, dove appariva più vigile e attento rispetto allo stato di veglia.

Il magnetizzato era in grado di eseguire profondamente le indicazioni del magnetizzatore, parlava ad alta voce e con grande sicurezza e sembrava disporre di maggiori informazioni e intelligenza di quante ne dimostrasse normalmente.

L’uomo, una volta fuori da questo strano sonno, non ricordava assolutamente niente (amnesia post-ipnotica). Poiché questo comportamento appariva per alcuni aspetti simile al sonnambulismo, il marchese lo denominò “sonnambulismo artificiale”.

Puységur, contrariamente a quanto affermava Mesmer, giunse alla conclusione che le terapie magnetiche non si appoggiavano su fenomeni fisici, ma avevano natura psicologica: la volontà del malato di essere guarito e l’intenzione del magnetizzatore, quello che oggi chiamiamo rapport.

Il mesmerismo fu riconosciuto ufficialmente dalla comunità medica solo dopo il 1840. Il mesmerismo fu utilizzato per indurre l’anestesia in chirurgia. Fu Jemes Braid, un oftalmologo scozzese, che ebbe il merito di aver introdotto per primo l’attuale nome di “ipnosi”.

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